“Carta di Matera” della Cia promuove un “patto” tra le organizzazioni degli agricoltori e gli amministratori locali

Cosa c’è nella “Carta di Matera” 

Nel dettaglio, la “Carta di Matera” della Cia-Confederazione italiana agricoltori promuove un “patto” tra le organizzazioni degli agricoltori e gli amministratori locali che si fonda su principi come la rivalutazione dell’attività agricola in tutte le sue forme, la salvaguardia del suolo e dell’ambiente e la valorizzazione del rapporto tra cibo e territorio. Non dimenticando la diffusione prioritaria dei servizi e la semplificazione della macchina burocratica senza le quali le imprese agricole non vanno avanti. (leggi testo)

1 - La valorizzazione dell’attività agricola:
Le amministrazioni locali si impegnano a sostenere, valorizzare e difendere i benefici economici, sociali e territoriali che l’agricoltura porta con sé.

2 - La salvaguardia del terreno agricolo:
Occorre fermare l’erosione costante e irreversibile della superficie agricola, dovuta a un uso dissennato e confuso del suolo agrario e alle opere di urbanizzazione. Si tratta di dare dimensione stabile, condivisa e universale, a una gestione programmata del territorio, compatibile con le esigenze delle aziende, anche per quanto riguarda gli investimenti per le energie rinnovabili. Infine bisogna preservare il paesaggio agrario e gestire in maniera organica i terreni demaniali.

3 - La diffusione dei servizi per le aziende e i territori rurali/Semplificazione dei rapporti con le amministrazioni locali:
E’ auspicabile il rafforzamento delle infrastrutture civili, sociali e di servizio alle imprese agricole, per favorire un equilibrato sviluppo delle aree rurali: welfare locale, servizi sanitari, infrastrutture di comunicazione informatica e per la mobilità delle merci e delle persone. E’ altresì necessario il rafforzamento della macchina amministrativa per ottenere migliori servizi a fronte di una più equa e sostenibile gestione di tributi, tariffe e fiscalità di carattere locale. Le aziende richiedono alla PA più efficienza di funzionamento. Quanto ai comuni, al fine della semplificazione, possono operare con iniziative come la messa in funzione dello Sportello unico per le imprese. Bisogna infine valorizzare l’agricoltura come funzione sociale e di accoglienza: si pensi agli “agriasili” o alle fattorie didattiche.

4 - La valorizzazione del rapporto cibo/territorio:
Per difendere e promuovere l’eccellenza della produzione agroalimentare italiana occorre salvaguardare la tradizione, organizzarla con adeguate forme di tutela e farne strumento di sviluppo economico per imprese e comunità locali. 

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